Castelli · Posada

castello della Fava

castello della Fava
Gianni Careddu CC BY-SA 4.0

Il castello della Fava sorge su un colle calcareo che domina il paese di Posada, in Sardegna. Si trova a circa cinquanta chilometri a sud di Olbia e offre una vista ampia sul litorale orientale, sulle montagne del Mont'Albo e del Monte Nieddu, e sulla pianura attraversata dal fiume Posada. Costruito probabilmente nei primi decenni del Duecento, è attribuito ai giudici Visconti di Gallura, anche se le origini esatte restano incerte. Secondo alcune ipotesi, potrebbe essere stato potenziato dai Pisani prima della conquista aragonese. Lo storico Jerónimo Zurita e il generale Alberto La Marmora hanno avanzato diverse tesi sulla sua fondazione. Raimondo Carta Raspi, invece, suggerisce una data ancora più antica, verso la fine del Dodicesimo secolo.

Il castello rappresenta uno dei siti fortificati meglio conservati dell'isola. La sua posizione strategica serviva a controllare un territorio agricolo ricco e un porto importante, oltre a una via costiera romana che collegava Tibula a Karalis. La fortezza non fu mai attaccata direttamente nei villaggi sottostanti, ma fu più volte assediata durante la guerra sardo-catalana. Nel 1391 cadde in mano arborense grazie a un tradimento del castellano, che aprì le porte per denaro. Dopo la battaglia di Sanluri, perse la sua funzione militare e divenne una baronia sotto la famiglia Carròs.

Oggi rimangono i resti delle mura, un torrione quadrato alto circa venti metri e alcune cisterne in buono stato. La torre aveva un ingresso rialzato, accessibile solo con una scala a pioli, per aumentare la difesa. Il complesso era protetto da tre cinte murarie e due porte, Sa Porta e Sa Corva. Secondo una leggenda, il nome deriverebbe da un episodio in cui gli assediati usarono delle fave per ingannare i pirati. Tuttavia, il toponimo compare già in una carta pisana del 1275, prima dell'assedio tradizionalmente ricordato.

Fonti (1)

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