Rovine · Murlo

eremo di Montespecchio

eremo di Montespecchio
LigaDue CC BY-SA 4.0

L’eremo di Montespecchio sorge tra i boschi vicino a Murlo, in provincia di Siena. Si tratta di un rudere sacro, ciò che rimane di una chiesa e di un convento un tempo importanti. La chiesa era intitolata alla Madonna di Rocamadour e si trovava in una zona isolata scelta per la vita eremitica. Nel Duecento i monaci agostiniani vi si stabilirono dopo aver ricevuto terreni in dono. Il luogo divenne un centro di predicazione e di commercio del marmo nero estratto nei dintorni.

Il convento fu per secoli un punto di riferimento per l’ordine agostiniano. Nel 1449 vi si tenne l’ultimo capitolo generale delle congregazioni di osservanza agostiniana. Parteciparono i principali esponenti dell’ordine per discutere nuove regole. Tuttavia, già nel Seicento la struttura mostrava gravi problemi di stabilità. Una perizia del 1687 confermò il pericolo, portando all’abbandono definitivo del complesso.

Oggi restano in piedi solo alcuni muri perimetrali della chiesa, inclinati più della torre di Pisa. Le finestre strette, dette monofore, sono ancora visibili insieme a tracce di lesene e capitelli. All’interno si distingue l’uso del marmo dell’Orsa, di colore aranciato, mentre l’esterno alterna questo materiale alla serpentinite. Nel bosco accanto si trovano pochi resti del convento, seminascosti tra la vegetazione. L’intero sito offre uno scorcio silenzioso e malinconico della storia religiosa toscana.

Fonti (1)

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