Archeologia · Manduria

parco archeologico delle Mura messapiche

parco archeologico delle Mura messapiche
Saggittarius A CC BY-SA 4.0

Il parco archeologico delle Mura messapiche si trova a nord-est di Manduria, in provincia di Taranto. Copre centocinquantamila metri quadrati e conserva resti di una triplice cinta muraria costruita tra il V e il III secolo a.C. All’interno si trova anche la più grande necropoli messapica mai scoperta, con circa duemilacinquecento tombe databili dal VI al II secolo a.C. Il parco ospita inoltre il Fonte Pliniano, un pozzo perenne alimentato da una falda acquifera sotterranea, e la chiesa di San Pietro Mandurino, di origine medievale.

Le mura sono disposte su tre livelli concentrici. La prima cerchia, costruita tra il V e il IV secolo a.C., ha un perimetro di duemila centottantasette metri e un fossato largo quattro metri. La seconda cerchia fu realizzata interrando il fossato e seguendo lo stesso percorso della prima. La terza, quella meglio conservata, raggiunge un’altezza e uno spessore di cinque metri, con un perimetro di tremila trecentottantadue metri. Intorno alle mura correvano strade con porte protette da torrette, collegate all’abitato.

La necropoli si estende vicino alle mura e fu scoperta nel 1932 da Quintino Quagliati. Le tombe, databili dal VII al II secolo a.C., mostrano cambiamenti strutturali nelle sepolture più recenti. Il Fonte Pliniano è un pozzo scavato in una grotta naturale di diciotto metri di diametro, illuminato da un lucernario quadrato. La chiesa di San Pietro Mandurino, inizialmente una tomba a camera, ha una cripta bizantina e una chiesa superiore del X-XII secolo. Sulle sue pareti si trovano affreschi di santi di difficile datazione.

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