Archeologia · Lucera

anfiteatro romano di Lucera

anfiteatro romano di Lucera
CC BY 2.0

L’anfiteatro romano di Lucera sorge alla periferia est della città, in una depressione naturale del terreno. Fu costruito nel I secolo in onore di Ottaviano Augusto e rappresenta uno dei più antichi dell’Italia meridionale. Dopo la conquista romana del 314 a.C., Lucera divenne colonia latina e poi municipium. Il magistrato Marco Vecilio Campo, su sua proprietà, volle l’edificio per celebrare Augusto e la colonia. L’iscrizione sui portali ricorda la sua dedica.

L’anfiteatro poteva accogliere tra sedicimila e diciottomila spettatori. Era dotato di due portali principali inquadrati da colonne ioniche, uno verso la città e uno verso Foggia. L’arena misurava settantacinque metri per quarantatré e aveva un canale di raccolta delle acque. Sotto l’arena si trovava una galleria di servizio con tre fosse e un sistema di drenaggio. Nei pressi sorgevano la palestra, edifici pubblici e un’infermeria.

Oggi si vedono i resti della struttura ellittica e parte degli spalti. Gli scavi del 1932 portarono alla luce i primi reperti, poi restaurati da Quintino Quagliati e Renato Bartoccini. Dal 2006 al 2009 l’area fu oggetto di un nuovo recupero. Sono state ricostruite le gradinate occidentali per mille posti, usate per eventi culturali. L’anfiteatro attende ancora di essere riportato al suo antico splendore.

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