Castelli · Bardi

castello di Bardi

castello di Bardi
Filippo Aneli CC BY-SA 3.0

Il castello di Bardi sorge su uno sperone di diaspro rosso nel paese omonimo, in provincia di Parma. Si trova al centro della valle del Ceno, dove il torrente Noveglia confluisce nel fiume. In passato era un punto strategico della via Francigena, importante per il controllo del territorio. La fortezza fu costruita tra il IX e il X secolo per volere di Berengario del Friuli. Nel 898 passò al vescovo di Piacenza Everardo, che lo usò come rifugio contro le incursioni degli Ungari.

La famiglia Landi acquistò il castello nel 1257 e lo trasformò nella capitale dei propri domini. Nel XV secolo fu ristrutturato per adattarlo alle nuove esigenze difensive. Carlo V concesse ai Landi il titolo di marchesi e il privilegio di battere moneta. Nel XVI secolo divenne una residenza principesca con pinacoteca, biblioteca e armeria. Dopo la fine dei Landi, passò ai Farnese e poi ai Borbone di Parma.

All’interno si trovano la residenza, gli alloggi delle milizie, la cappella e la sala della tortura. Le mura sono circondate da un cammino di ronda percorribile, che segue la forma irregolare dello sperone roccioso. Le scale interne girano tutte verso destra per motivi difensivi. All’esterno si affaccia una torre rotonda. Il castello ospita diversi musei: quello della Civiltà Valligiana, le sale dedicate al capitano Pietro Cella, il museo della fauna e del bracconaggio e quello archeologico della valle del Ceno.

Orari e biglietti possono cambiare in base alla stagione. Controlla prima della visita: castellodibardi.info

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