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grotte di San Michele

grotte di San Michele
Gianni Careddu CC BY-SA 4.0

Le grotte di San Michele sono cavità di origine carsica situate a sud del centro abitato di Ozieri, vicino all’ospedale civile. Si trovano a pochi metri dall’abitato, in una zona accessibile ma poco urbanizzata. La grotta principale è quella più conosciuta, mentre nelle vicinanze si trova la più piccola Grotta Mara. Altre grotte di interesse archeologico si trovano nella parte alta della città, come quelle del Carmelo e di Calaresu. Durante la seconda guerra mondiale, alcune di queste grotte furono usate come rifugi antiaerei.

Le grotte devono il nome a un antico luogo di culto dedicato all’arcangelo Michele, presente fino al XVIII secolo. L’archeologo Antonio Taramelli ne evidenziò l’importanza all’inizio del Novecento, quando furono ritrovati manufatti in ceramica di raffinata fattura. I reperti risalgono all’eneolitico e a periodi ancora più antichi, appartenenti alla cultura di San Ciriaco. Gli studiosi hanno definito questa civiltà come cultura di Ozieri, riconoscendo il sito come fondamentale per la preistoria sarda.

Oggi le grotte presentano una grande sala, un tempo utilizzata come spazio pubblico. La sala fu demolita negli anni cinquanta per costruire un campo di calcio, ora sostituito dal parcheggio dell’ospedale. All’interno si possono ancora osservare le tracce dell’antico insediamento umano. Le pareti mostrano segni di frequentazione antica, mentre i reperti sono conservati in musei locali. L’ambiente carsico conserva un’atmosfera silenziosa e suggestiva, lontana dal traffico cittadino.

Orari e biglietti possono cambiare in base alla stagione. Controlla prima della visita: sardegnacultura.it

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