Archeologia · Siligo
parco archeologico di Mesumundu

Il parco archeologico di Mesumundu si trova a Siligo, in Sardegna, in una valle delimitata da altopiani basaltici. È attraversato dal Riu Mannu di Porto Torres e si estende per oltre un ettaro. L’area conserva tracce che vanno dall’epoca prenuragica al Medioevo. Si notano soprattutto reperti ceramici romani e resti di edifici, tra cui una possibile terma. Sono visibili anche un frammento di acquedotto e i resti di una fornace per laterizi. La zona vicino alla chiesa di Nostra Signora di Mesumundu ospita una necropoli del VI-VII secolo.
Il sito merita una visita per la ricchezza delle testimonianze storiche. Gli scavi, diretti da Guglielmo Maetzke tra il 1958 e il 1965, portarono alla luce monili e armi oggi al Museo Sanna di Sassari. Le campagne di scavo degli anni 2010, guidate da Marco Milanese, hanno rivelato un pozzo e resti di un edificio paleocristiano. Nel 2016 si confermò che Mesumundu fu un villaggio rurale tra il V e il VII secolo. Nel 2018 fu ritrovato un tratto di strada romana lastricata, raro esempio in Sardegna.
Il visitatore trova rovine di terme romane, una necropoli medievale e una chiesa bizantina. Lungo i percorsi si distinguono murature di epoca romana e tracce di pavimentazioni in cocciopesto. La strada romana lastricata, con orientamento verso Ardara, offre un’immagine della viabilità antica. L’ambiente naturale, con altopiani e il corso d’acqua, accompagna la scoperta dei reperti. La chiesa di Nostra Signora di Mesumundu si staglia al centro del complesso.
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