Castelli · Melfi

castello di Melfi

castello di Melfi
CC BY-SA 3.0

Il castello di Melfi sorge su una collina nella Basilicata, tra le valli dell’Ofanto e del Bradano. Costruito dapprima in legno dai Normanni, divenne poi una fortezza in pietra con Roberto il Guiscardo. La pianta quadrata conserva quattro torri angolari, tre ancora visibili. Le mura esterne risalgono invece agli Angioini, che aggiunsero torri e un fossato. Oggi il castello ospita il museo archeologico nazionale del Melfese.

Fu residenza di sovrani come Federico II e sede di importanti concili papali. Qui si tennero sei concili tra il 1059 e il 1137, con papi come Urbano II e Innocenzo II. Federico II vi promulgò le Costituzioni di Melfi, un corpus giuridico medievale. Le segrete custodivano prigionieri illustri, tra cui cardinali e vescovi. L’archivio del Regno vi fu trasferito sotto gli Svevi, con giuristi come Pier della Vigna.

All’interno si trovano la sala del trono e le segrete medievali. Le torri del Marcangione e dei Sette Venti mostrano finestre a bifora e resti di prigioni. Il fossato angioino circonda ancora la cinta muraria. Le sale espositive del museo espongono reperti del territorio. Dalle mura si scorge la campagna lucana intorno a Melfi.

Fonti (1)

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