Luoghi · Nemi
Navi di Nemi

Le Navi di Nemi erano due imbarcazioni imperiali romane attribuite a Caligola, affondate nel lago di Nemi. Il lago, di origine vulcanica, si trova sui Colli Albani, a trenta chilometri da Roma. Qui sorgeva il Tempio di Diana Aricina, centro religioso e politico importante. Le navi furono recuperate tra il 1928 e il 1932 in un’impresa archeologica che rivoluzionò la conoscenza della tecnica navale romana.
Le navi erano riccamente decorate e costruite con legno di pino, abete e quercia. La carena era rivestita da lana impermeabilizzata e fogli di piombo fissati con chiodi. La prima nave misurava 71 metri per 20, la seconda 73 per 24, con strutture che suggeriscono un uso cerimoniale. Tra i reperti spiccano due ancore: una in legno e piombo, l’altra di tipo ammiragliato, allora sconosciuta.
Oggi non restano le navi, distrutte durante la seconda guerra mondiale. Tuttavia, il recupero portò alla luce dettagli costruttivi unici, come la chiodatura e i materiali usati. Il lago conserva ancora il carattere sacro del luogo, legato al culto di Diana. I reperti recuperati, tra cui mosaici e oggetti in bronzo, testimoniano la raffinatezza delle tecniche romane.
Fonti (1)
- Navi di Nemi (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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