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Aspromonte

Aspromonte
Adbar CC BY-SA 3.0

L’Aspromonte è un massiccio montuoso dell’Appennino calabro che si trova nella Calabria meridionale. Si affaccia a oriente e a sud sul mar Ionio, a occidente sul mar Tirreno e a nord è delimitato dal fiume Petrace e dalle fiumare di Platì e Careri. Il suo confine settentrionale è spesso indicato nel Passo della Limina, dove finisce il massiccio e iniziano le Serre calabresi. Il nome Aspromonte può significare sia “monte aspro” per la sua morfologia sia “monte bianco” dal termine greco bizantino aspro. Il massiccio forma la parte più meridionale della penisola italiana e si spinge verso sud come un grande promontorio.

L’Aspromonte è noto per la sua ricca biodiversità e per eventi storici significativi. La vetta più alta è il Montalto, con forme dolci e rocce antiche come gneiss e micascisti. Il territorio si sviluppa a terrazze sovrapposte, riconoscibili in quattro livelli chiamati piani o campi. Qui si trovano formazioni di macchia mediterranea, boschi di roverelle, lecci, castagni e pinete di pino laricio. A 1311 metri sorge la stazione sciistica di Gambarie, frequentata da turisti calabresi e siciliani. Nel cuore dell’Aspromonte, nel comune di San Luca, si trova il Santuario della Madonna di Polsi, meta di pellegrinaggio nei mesi estivi, soprattutto a settembre.

Il parco ospita una fauna variegata, tra cui il lupo, il gatto selvatico e il driomio, presente solo in Calabria e Friuli. Si possono avvistare anche volpi, tassi, lepri e caprioli, reintrodotti dopo un secolo di assenza. La vegetazione cambia con l’altitudine: sotto i 1000 metri dominano querce e lecci, sopra si trovano pinete e faggi. I corsi d’acqua sono popolati da trote e granchi di fiume. Sulle vette più alte crescono specie erbacee del genere Sedum, che ospitano farfalle come la Parnassius apollo. Le coste sono strette e ripide, con coltivazioni di agrumi, vite, olivo e ortaggi.

Fonti (1)

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