Castelli · Savignone
castello di Savignone

Il castello di Savignone sorge su un roccione di conglomerato che domina da cento cinquanta metri il borgo nell’alta valle Scrivia. Le sue origini risalgono almeno al dodicesimo secolo, quando fu fondato o rafforzato dai Tortonesi. Nel tempo divenne teatro di battaglie e assedi tra fazioni genovesi e signori locali. La struttura conserva una torre semicircolare a ferro di cavallo, massiccia e adatta alle prime bocche da fuoco. Le mura si appoggiano al precipizio sul lato nord, mentre il cortile interno era la piazza d’armi dei militi.
Il castello passò dai Tortonesi ai Marabotto, poi agli Spinola e infine ai Fieschi, che lo tennero più a lungo di ogni altra famiglia. Ferdinando Gabotto raccolse giuramenti di fedeltà dei Savignonesi al comune di Tortona. Guglielmo Spinola lo acquistò nel dodicesimo secolo, ma fu cacciato durante le lotte tra fazioni. I Fieschi ne presero possesso dopo il giuramento dei Visconti di Savignone a Genova nel milleduecentoquarantadue.
All’interno si vedono i resti della torre con scala e camini, il cortile centrale e gli ambienti sotterranei scavati nella roccia. I sotterranei ospitavano una grande stanza per i soldati e una cisterna per l’acqua. Sul lato nord rimangono le tracce dell’abitazione padronale con finestroni alti. I segni delle fortificazioni mostrano come la torre meridionale fosse costruita per resistere ai colpi delle artiglierie. Il borgo sottostante conserva ancora la cappella di San Rocco e tracce del monastero di San Salvatore.
Fonti (1)
- Castello di Savignone (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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