Castelli · Maccastorna

Castello Belpavone

Castello Belpavone
Paolo Monti CC BY-SA 4.0

Il castello di Maccastorna, noto anche come Belpavone, sorge in Lombardia, lungo la riva destra dell’Adda. Costruito nel Duecento con pianta quadrangolare ma irregolare, fu opera dei ghibellini cacciati da Cremona. Per secoli fece parte di un territorio controllato dalla famiglia Vincemala, che vi esercitò diritti feudali fino al Trecento. Nel 1371 passò ai Vismara, poi ai Bevilacqua, che lo tennero fino al Novecento. Oggi rimane solo una parte delle antiche mura di cinta.

La sua fama deriva da un episodio oscuro del Quattrocento. Cabrino Fondulo, condottiero al servizio dei Cavalcabò, vi ospitò Carlo Cavalcabò e il suo seguito. Dopo cena li fece uccidere e gettare nel pozzo delle taglie. Si dice che le loro grida ancora riecheggino nelle sale. Fondulo si proclamò quindi signore di Cremona, ma la violenza segnò per sempre la reputazione del luogo.

Chi visita il castello trova un rudere immerso nella campagna lodigiana. Le mura superstiti delimitano uno spazio silenzioso, dove la storia si legge nei mattoni e nelle leggende. Non ci sono stanze da percorrere, ma l’aria stessa sembra trattenere i ricordi di quei fatti lontani. Il fossato e il ponte levatoio, un tempo presenti, sono scomparsi. Resta solo l’eco di una vicenda che ha attraversato i secoli.

Fonti (1)

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