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necropoli di Filigosa

necropoli di Filigosa
Gianni Careddu CC BY-SA 4.0

La necropoli di Filigosa si trova su un’altura tufacea nel territorio di Macomer, in provincia di Nuoro. È composta da quattro domus de janas pluricellulari, scavate nella roccia. Ogni tomba ha un lungo dromos d’accesso che conduce alle camere funerarie. Le strutture risalgono all’Eneolitico sardo, tra il terzo e il secondo millennio avanti Cristo. La cultura che porta il suo nome, quella di Filigosa, è strettamente legata a quella di Abealzu. Spesso si parla infatti di cultura di Abealzu-Filigosa per indicare questo complesso.

La necropoli fu utilizzata dalle popolazioni protosarde per secoli. Il rito funebre prevedeva la scarnificazione dei defunti prima della sepoltura. Le ossa venivano poi deposte in posizione secondaria all’interno delle tombe. Gli scavi furono avviati nel 1965 da Ercole Contu. Negli anni ottanta Alba Foschi condusse ulteriori ricerche sul sito.

Le domus de janas mostrano ancora oggi le tracce di un antico insediamento funerario. I dromos, corridoi stretti e lunghi, guidano verso le camere scavate nella roccia. L’altura tufacea offre una posizione dominante sul territorio circostante. Le tombe pluricellulari testimoniano l’importanza del sito per le comunità dell’epoca. La necropoli rappresenta un punto di riferimento per lo studio dell’Eneolitico sardo.

Orari e biglietti possono cambiare in base alla stagione. Controlla prima della visita: sardegnacultura.it

Fonti (1)

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