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Biblioteca Malatestiana

Biblioteca Malatestiana
Diego Baglieri CC BY-SA 4.0

La Biblioteca Malatestiana si trova a Cesena, in Emilia-Romagna. È un edificio storico che sorge nel complesso conventuale dei frati francescani. Fu voluta da Domenico Malatesta, signore della città, e realizzata tra il 1447 e il 1452. La sala principale, chiamata Aula del Nuti, fu progettata da Matteo Nuti ispirandosi alla Biblioteca di San Marco di Firenze. L’aula ha tre navate e grandi finestre per sfruttare la luce naturale. La biblioteca nacque come istituzione civica, affidata alla gestione comunale. È considerata la prima biblioteca pubblica d’Italia.

La Malatestiana conserva un patrimonio di quasi 380.000 volumi. Tra questi ci sono migliaia di manoscritti di grande valore, quotidiani, riviste e fotografie. Sopravvisse alle occupazioni francesi e alle trasformazioni napoleoniche grazie alla cittadinanza. Nel 1807 fu ristabilita nel suo stato originale dopo la restituzione del complesso conventuale. Nel 2005 l’UNESCO l’ha inserita nel Registro della Memoria del mondo per il suo valore culturale e storico. La biblioteca rappresenta un esempio unico di conservazione e accesso pubblico alla cultura.

All’interno si trova l’Aula del Nuti, con i libri incatenati ai plutei secondo l’uso antico. Le chiavi della sala erano custodite separatamente per garantire la sicurezza dei codici. Intorno al 1671 ci furono conflitti tra il Comune e i frati per il controllo della biblioteca. Oggi la Malatestiana è affiancata da una seconda biblioteca comunale, aperta a tutti. La struttura mantiene l’aspetto originale del XV secolo. I visitatori possono ammirare la sala storica e il patrimonio librario conservato.

Orari e biglietti possono cambiare in base alla stagione. Controlla prima della visita: comune.cesena.fc.it

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