Forti · Enego

Forte Lisser

Forte Lisser
Robertk9410 CC BY-SA 4.0

Forte Lisser sorge sulla cima del monte omonimo, a 1.633 metri di altitudine, nel territorio del comune di Enego in provincia di Vicenza. La fortezza fu costruita tra il 1911 e il 1914 per difendere il confine italiano dall’Impero austro-ungarico, nell’ambito dello Sbarramento Brenta-Cismon. Il maggiore del genio Antonio Dal Fabbro ne diresse i lavori durante la preparazione alla Grande Guerra. Il forte aveva il compito di bloccare l’accesso alla Valsugana orientale in caso di attacco nemico. Tuttavia, a causa della distanza dal fronte, fu in parte disarmato all’inizio del conflitto.

Durante l’offensiva di primavera del maggio 1916, il forte venne parzialmente riarmato con batterie esterne. Il 2 giugno dello stesso anno, le sue artiglierie aprirono il fuoco contro truppe imperiali, ma i colpi troppo corti colpirono anche le linee italiane. Emilio Lussu, testimone oculare, descrisse l’episodio nel libro *Un anno sull’Altipiano*. L’8 giugno 1916 il forte fu danneggiato da colpi da 305 mm, uno dei quali non esplose. Dopo la guerra, rimase in mano austro-ungarica fino al 1917, quando fu abbandonato e poi rioccupato come deposito.

All’interno del forte si trovano una polveriera, un osservatorio, una centrale elettrica con generatore e rifugi per i soldati. All’esterno rimane un fossato a protezione della struttura. In cima si trovavano le cupole con i cannoni da 149 mm e postazioni rialzate per le mitragliatrici. Il forte, restaurato dal Comune di Enego negli anni Novanta, è ora parte del progetto Ecomuseo della Grande Guerra nelle Prealpi Vicentine. Dalla sommità si gode una vista sull’Altopiano dei Sette Comuni. Il sentiero CAI 865, che parte dal rifugio Tombal, conduce direttamente al forte.

Fonti (1)

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