Castelli · Druento

La Bizzarrìa

La Bizzarrìa
Davdinun CC BY-SA 4.0

La Bizzarrìa è una villa costruita intorno al 1860 per ordine di Vittorio Emanuele II. Si trova all’interno del Parco naturale La Mandria, vicino a Torino. Il nome deriva dall’architettura eclettica e fantasiosa, pensata come piccolo rifugio per le battute di caccia. Il re la volle anche come residenza per sé, per Rosa Vercellana e i loro figli. L’edificio fu realizzato dall’architetto ticinese Leopoldo Galli tra il 1860 e il 1863.

La villa rappresenta un esempio estremo di gusto architettonico anticonvenzionale. Il progetto seguiva un piano più ampio di ristrutturazione del Borgo Castello nel parco. La pianta triangolare con tre torri cilindriche crea uno spazio esagonale su tre livelli. All’interno si trovano affreschi a ramage e trompe-l’oeil, mentre l’accesso avviene tramite scale ellittiche. Dopo anni di abbandono, fu restaurata tra il 1975 e il 1981 da Roberto Gabetti e Aimaro Isola.

Oggi la Bizzarrìa mostra un restauro che interpreta la rovina. Le volte crollate sono state lasciate come ambiente centrale, con un soffitto trasparente che crea effetti di luce. I vani perimetrali sono stati ricostruiti filologicamente, mentre le volte non ricostruite sono segnate da anelli di specchio. La luce riflessa produce immagini ripetute, dando un effetto di profondità. L’edificio è stato usato anche come set per film e serie televisive.

Fonti (1)

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