Luoghi · Codroipo
Villa Manin

Villa Manin di Passariano è una villa veneta nel comune di Codroipo, in provincia di Udine. Le sue origini risalgono al tardo Cinquecento, quando Antonio Manin fece costruire una casa padronale dopo aver acquistato la gastaldia di Sedegliano. L’assetto attuale si definì tra Seicento e Settecento con interventi di diversi architetti. Fu residenza dell’ultimo doge di Venezia, Lodovico Manin, che la utilizzò come dimora estiva. Nel 1797 ospitò Napoleone Bonaparte durante le trattative per il Trattato di Campoformio.
La villa fu quartier generale di Napoleone tra agosto e ottobre del 1797. Nel 1969 la Regione Friuli Venezia Giulia acquisì il complesso e lo aprì al pubblico nel 1971 con una mostra dedicata a Giambattista Tiepolo. Aldo Rizzi, nominato conservatore, promosse una grande rassegna che attirò oltre 325.000 visitatori. Dopo il terremoto del 1976, vi fu istituita la Scuola del Restauro. Oggi ospita anche la Fondazione Roberto Capucci e l’Archivio Capucci.
Il complesso si organizza attorno a un corpo centrale affacciato su una corte a prato, fiancheggiato da due barchesse con porticato. Le piazze antistanti, Piazza Quadra e Piazza Tonda, definiscono la scenografia d’ingresso. Il parco si estende per diciotto ettari alle spalle della villa. All’interno si trovano sale di rappresentanza decorate nel Settecento, come la Sala di Dorigny con affreschi di Flora e le Sale delle Prospettive. La cappella di Sant’Andrea, con pianta ottagonale e cupola, conserva opere di Giuseppe Bernardi-Torretti.
Fonti (1)
- Villa Manin (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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