Castelli · Vernole

castello di Acaya

castello di Acaya
Lupiae CC BY-SA 3.0

Il Castello di Acaya sorge nel piccolo borgo omonimo, frazione di Vernole in provincia di Lecce. Un tempo chiamato Segine, fu feudo della famiglia dell’Acaya per tre secoli dopo essere stato donato da Carlo II d’Angiò a Gervaso dell’Acaya nel 1294. Nel 1506 Alfonso di Acaya costruì il nucleo più antico della fortezza, poi ampliata dal figlio Giangiacomo nel 1535 con mura, baluardi e un fossato. La struttura seguiva i principi dell’architettura militare rinascimentale, pensata per resistere alle armi da fuoco dell’epoca. L’impianto fu opera dell’architetto Gian Giacomo dell’Acaya, figlio di Alfonso, su incarico di Carlo V.

La fortezza rappresenta uno dei migliori esempi di architettura militare del XVI secolo nel Regno di Napoli. I bastioni a forma bassa e robusta, con cannoniere su più livelli, erano progettati per deviare gli attacchi provenienti da armi da fuoco. Un baluardo a forma di lancia, sperimentato per la prima volta qui, introduceva la difesa radente. Sul bastione sud-est un’epigrafe ricorda la fine dei lavori nel 1536. La rocca aveva anche una funzione di controllo del territorio salentino per il nascente regno di Carlo V.

All’interno si trova una sala ennagonale decorata con fregi, testimonianza dell’uso non solo difensivo del castello. Recenti scavi hanno riportato alla luce tracce di una chiesa bizantina e sepolture medievali, oltre a un affresco della *Dormitio Virginis* del Trecento. L’affresco, di quattro metri per tre, raffigura gli apostoli intorno alla Vergine morente e Cristo che ne raccoglie l’anima. Altri ritrovamenti includono tombe, fosse comuni e cunicoli, forse legati a soldati caduti tra il Duecento e il Trecento. Oggi il castello ospita una mostra permanente sugli scavi di Roca Vecchia e altre esposizioni temporanee.

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