Castelli · Crema

Palazzo Pretorio

Palazzo Pretorio
Cremasco CC BY-SA 4.0

Il Palazzo Pretorio si trova a Crema, in Lombardia, sull’area settentrionale di Piazza Duomo. È un edificio pubblico che fu residenza dei podestà veneti durante il dominio della Repubblica di Venezia. La sua costruzione attuale risale al 1553-1555, ma alcuni elementi suggeriscono origini più antiche, forse già nel 1286. Il palazzo sostituì le «case vecchie» demolite in quegli anni. Vi lavorò anche il pittore Vincenzo Civerchio, noto per la perduta *Battaglia di Ombriano*. L’edificio subì trasformazioni nel Seicento e Settecento, con aggiunte decorative sulla facciata verso via Frecavalli.

Il palazzo fu sede del podestà nominato dal Senato veneto, con mandato di sedici mesi. Tra i personaggi legati alla sua storia spicca Marc’Antonio Falier, che nel 1633 chiamò Gian Giacomo Barbelli per affrescare una sala interna. Nel 1768 un’esplosione di polvere da sparo danneggiò gravemente l’edificio. Nel 1801 vennero demolite le carceri per realizzare un sottopasso. Nel Novecento subì restauri che portarono alla creazione di nuove sale, come la Sala dei Ricevimenti e la Sala del Consiglio.

Oggi il palazzo presenta una facciata cinquecentesca con un portale in marmo Botticino del 1634. Lo scalone maestoso conduce al primo piano, dove si trovano la Sala del Consiglio con ritratti di podestà veneti e la Sala dei Ricevimenti con soffitto a cassettoni. Il cortile interno è circondato da archi e lesene in cotto, con statue che rappresentano le virtù. Nel sottoportico si trova il famedio, dedicato a cittadini benemeriti come Stefano Pavesi e Giovanni Maria Cavalleri. Sulle facciate sono presenti lapidi commemorative, tra cui una dedicata ai caduti della Resistenza e una ai deportati nei campi di concentramento.

Fonti (1)

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