Archeologia · Luni

anfiteatro romano di Luni

anfiteatro romano di Luni
Mediatus CC BY-SA 3.0

L’anfiteatro romano di Luni sorge nel quartiere orientale della colonia di Luna, lungo l’antico percorso della Via Aurelia. Fu costruito nel II secolo, forse sotto gli Antonini, su una pianta ellittica con asse maggiore di 88,5 metri e minore di 70,2. L’edificio si appoggia a una ripartizione agraria di età augustea, che sovrappone il proprio orientamento a quello più antico della fondazione repubblicana. Le sue sostruzioni in conglomerato cementizio reggono due anelli concentrici di camere voltate, che formavano le gradinate per circa settemila spettatori. Scale e passaggi interni permettevano di raggiungere i settori inferiori, mentre quelli superiori si raggiungevano dall’esterno.

L’edificio mostra tecniche costruttive diverse: le volte delle scale sono rivestite in scisti irregolari del Monte Caprione, dette *opus incertum*. Le porte principali, invece, hanno blocchetti regolari di calcare grigio e arenaria, tecnica chiamata *petit appareil*. Un sistema di canalette in terracotta e murature drenava le acque piovane, mentre una galleria coperta proteggeva la parte alta delle gradinate. Tegole, coppi e antefisse testimoniano la copertura dell’ordine superiore.

Oggi rimangono solo le strutture di sostegno delle gradinate, ma l’anfiteatro conserva tracce chiare del suo impianto originario. Le canalette di scolo e i rivestimenti in pietra permettono di ricostruire la distribuzione degli spazi. Si trova accanto al Museo Archeologico Nazionale di Luni, dove si possono vedere reperti che illustrano la vita della colonia romana. I resti dell’arena e dei corridoi voltati si distinguono ancora nel terreno. La visita offre uno sguardo sulla struttura di un edificio destinato agli spettacoli pubblici dell’antichità.

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