Fari · Augusta
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Il faro di Capo Santa Croce si trova sull’estrema punta del capo che delimita a nord il golfo di Catania. Sorge nel territorio del comune di Augusta, lungo la costa ionica della Sicilia. La struttura è una torre cilindrica in pietra calcarea, alta ventisette metri, con una balconata e una lanterna affacciata sul mare. La torre e la lanterna sono dipinte di bianco, mentre la cupola della lanterna è grigia e metallica. Il faro è completamente automatizzato e gestito dalla Marina Militare.
Fu costruito nel 1859 sotto i Borboni e passò poi al Regno d’Italia. Nel 1932 subì un restauro e durante la Seconda guerra mondiale divenne un punto di osservazione costiera della Regia Marina. Dopo i bombardamenti del luglio 1943, il personale italiano abbandonò il faro. Alla fine della guerra passò alla Marina Militare e l’ultimo custode, Cuomo, rimase in servizio fino al 1979, quando andò in pensione e non fu sostituito.
La casa del custode, ormai in rovina, fu ristrutturata nel 1995 e adibita a sede dell’Istituto Scientifico di Ricerca Marina. Attualmente il faro è affidato a una società privata che lo trasformerà in un albergo di lusso dedicato all’arte. Il fascio luminoso, posizionato a trentanove metri sul livello del mare, emette due lampi bianchi lunghi ogni dodici secondi e si vede fino a sedici miglia nautiche di distanza.
Fonti (1)
- Capo Santa Croce Lighthouse (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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