Chiese · Messina
chiesa del Santissimo Salvatore

La basilica concattedrale del Santissimo Salvatore si trova a Messina, in Sicilia. È la sede dell’Archimandritato del Santissimo Salvatore, una struttura religiosa di grande rilievo. Il complesso attuale, progettato dall’ingegnere Enzo D’Amore, fu costruito tra il 1928 e il 1932. Prima di questo edificio esisteva un antico monastero basiliano fondato nel 1086. La chiesa sorge vicino alla lingua di terra chiamata Faro, dove un tempo c’era un forte.
La storia del luogo risale all’epoca normanna, quando il Gran Conte Ruggero I decise di costruire un tempio dopo un evento drammatico. Nel 1130 l’abate Luca fu nominato primo archimandrita dell’Ordine basiliano in Sicilia. Nel Quattrocento l’archimandrita Filippo Russo promosse lo studio della lingua greca nei monasteri. Papa Eugenio IV nel 1446 pose tutti i monasteri basiliani sotto l’autorità dell’archimandrita. L’imperatore Carlo V nel 1546 promosse le fortificazioni della zona, danneggiando il monastero esistente.
Oggi la chiesa presenta un interno sobrio, con una navata centrale e due laterali. L’altare maggiore ospita opere di rilievo, come la Trasfigurazione di Deodato Guinaccia. Il complesso include anche l’Istituto Salesiano Domenico Savio. La facciata si affaccia su una zona tranquilla della città. Le pareti interne conservano tracce della storia millenaria del luogo.
Fonti (1)
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