Chiese · Cabras
ipogeo di San Salvatore

L’Ipogeo di San Salvatore è un antico santuario scavato nella roccia, situato sotto una piccola chiesa campestre vicino a Cabras, nel Sinis. L’area fa parte di una vasta zona ricca di testimonianze nuragiche e prenuragiche. Il sito fu inizialmente un luogo di culto per la cultura nuragica, poi riutilizzato dai Punici e dai Romani, che vi veneravano Ercole Sotere.
Il complesso conserva un pozzo nuragico, un altare cristiano e graffiti del Seicento, quando l’ipogeo fu adibito a prigione. Una scala ripida scende dal lato sinistro della cappella, costruita nel Settecento, fino alle stanze scavate nella roccia. Le volte e gli ambienti sotterranei risalgono all’epoca romana.
La chiesa settecentesca, che sovrasta il santuario, è oggi meta di pellegrinaggi. Intorno sorgono le *monistenes*, piccole costruzioni usate dai pellegrini solo durante la Corsa degli Scalzi. Il percorso della corsa, che si svolge tra fine agosto e inizio settembre, collega Cabras al santuario e ritorno. Le *combessias* sono state anche set cinematografici per film western.
Fonti (1)
- Ipogeo di San Salvatore (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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