Chiese · Breno
chiesa di Sant'Antonio

La chiesa di Sant'Antonio Abate a Breno si trova in Val Camonica, in Lombardia. È un edificio semplice, di stile gotico, costruito nel 1334 per volontà testamentaria di Giacomo Marone Ronchi. Si affaccia sulla piazza principale del paese e conserva tracce di una lunga storia. Dopo una ristrutturazione nel 1514, divenne chiesa parrocchiale fino al 1653. Nel Seicento iniziò un periodo di decadenza che portò alla sua sconsacrazione e al suo uso come caserma e cinema. Nel 1910 fu dichiarata monumento nazionale.
La chiesa è famosa per essere stata una tappa del percorso artistico del Romanino in Val Camonica. Il pittore bresciano realizzò tra il 1535 e il 1536 un ciclo di affreschi nel presbiterio, in collaborazione con Daniele Mori. Gli affreschi rappresentano episodi biblici, come il Miracolo dei tre compagni di Daniele, con scene drammatiche e dettagli grotteschi. Prima di questi, altri artisti avevano decorato la navata, ma molti affreschi sono andati perduti. Rimangono invece le decorazioni della volta del presbiterio, attribuite a Giovanni Pietro da Cemmo.
All’interno, la chiesa si presenta come un’aula unica divisa in tre campate irregolari. Il presbiterio ospita la grande pala d’altare di Callisto Piazza, raffigurante una Madonna col Bambino tra santi. Gli affreschi del Romanino, pur danneggiati, mostrano una narrazione teatrale e coinvolgente. Le scene sono popolate da personaggi che sembrano osservare lo spettatore, con architetture illusive che ricordano un palcoscenico. La luce, giocata su grigi e gialli, accentua il dramma delle rappresentazioni.
Fonti (1)
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