Castelli · Sorico
Palazzo Giulini

Il Palazzo Giulini è una villa nobiliare seicentesca che sorge a Sorico, sul lago di Como. Fu costruita su commissione di Giorgio Giulini, primo conte di Sorico, per volontà dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo. La famiglia Giulini volle una residenza che fosse tra le più sontuose del lago, simbolo del loro potere e della loro ricchezza. Nel primo ventennio del Settecento la villa fu ampliata e abbellita, assumendo le forme del Barocco lombardo. Nonostante oggi sia disabitata e in stato di abbandono, rimane un esempio significativo dell’architettura dell’epoca.
La villa fu un centro di allevamento e commercializzazione del pesce, con grandi peschiere alimentate dal torrente Sorico. Il parco ospitava sette vasche d’acqua che creavano una scenografia di cascatelle, mentre una ghiacciaia interrata serviva a conservare il pesce per i mercati del lago e delle valli alpine. Gli introiti derivanti dal pescato erano notevoli, tanto da essere degni di nota negli archivi storici. La villa era abitata solo d’inverno, perché d’estate la zona era insalubre a causa delle paludi e della malaria.
All’esterno la villa presenta una facciata a “C” con due avancorpi curvi e una scala che porta a un terrazzo centrale. Gli interni erano riccamente decorati con stucchi, affreschi e lavorazioni lignee. Le facciate erano adornate di scagliole tinteggiate di ocra, che si inserivano nel contesto decorativo del giardino. La villa, con la sua maestosità, appariva come una struttura aliena rispetto al paesaggio circostante, quasi una cattedrale nel deserto. Oggi rimane un testimone silenzioso del passato, con i segni dell’abbandono che ne raccontano la storia travagliata.
Fonti (1)
- Palazzo Giulini (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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