Castelli · Aversa
Castello Aragonese

Il Castello Aragonese di Aversa è un edificio storico nel centro della città, in provincia di Caserta. Sorge vicino alla chiesa di Santa Maria a Piazza, in un’area un tempo cinta dalle mura cittadine. La fortezza medievale fu costruita su quattro livelli più un piano interrato, con torri merlate agli angoli. Le sue origini risalgono a Ruggero II, che ne volle la costruzione nel Medioevo. La pianta quadrata seguiva schemi orientali, con riferimenti alle fortezze di Antiochia. Le torri erano orientate secondo i quattro punti cardinali, secondo un’antica ripartizione simbolica. Il castello ospitava carceri e magazzini nel sottosuolo, oltre a grandi sale coperte da volte a botte.
Il castello fu più volte modificato da sovrani come Federico II e Alfonso d’Aragona. Quest’ultimo ne ampliò la struttura e gli diede il nome attuale dopo i restauri del XV secolo. Durante il periodo svevo e angioino, fu rifugio di personaggi storici come Giovanna I d’Angiò e Muzio Attendolo Sforza. Nel XVIII secolo, Carlo III di Borbone affidò a Luigi Vanvitelli un restauro che ne trasformò l’aspetto. Vanvitelli aggiunse nuovi livelli, coprì il fossato e modificò le cortine perimetrali. Queste trasformazioni cancellarono quasi del tutto l’originaria struttura medievale.
Oggi il castello è sede del tribunale di Aversa e degli uffici giudiziari di Napoli Nord. All’interno si trova una sala conferenze intitolata a Rosario Livatino, giudice ucciso dalla mafia. L’edificio conserva spesse mura quadrate e quattro torri angolari che dominano la zona circostante. L’ingresso principale si affaccia su piazza Trieste e Trento. Nonostante i molti usi successivi, la struttura mantiene l’aspetto di un monumento imponente. Le sue sale storiche e i cortili porticati testimoniano secoli di storia.
Fonti (1)
- Castello Aragonese (Aversa) (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
Nelle vicinanze

