Monasteri · Chiaromonte
abbazia di Santa Maria del Sagittario

L’abbazia di Santa Maria del Sagittario sorge tra i boschi del comune di Chiaromonte, in Basilicata. Fu fondata nel XII secolo come monastero benedettino e poi affidata ai cistercensi. Rimangono oggi solo alcuni ruderi, tra cui un chiostro quadrato e una torre di fortificazione ottagonale. La chiesa aveva un’aula unica con una cappella laterale dedicata al beato Giovanni. Il refettorio e il dormitorio dei monaci si affacciavano sul chiostro. Un tempo il monastero dominava un vasto territorio agricolo e boschivo.
Il monastero ebbe un ruolo importante nella storia religiosa e politica della zona. Fu fondato su terre donate dalla famiglia Chiaromonte, che giunse dalla Francia. L’abate Gregorio De Lauro ampliò una chiesetta preesistente, secondo una leggenda legata a una cerva e a un simulacro ligneo della Madonna. I cistercensi arrivarono nel 1200 con l’abate Palumbo, portando dodici monaci da Casamari. Federico II concesse privilegi fiscali e poteri giurisdizionali all’abate, rendendo il monastero una struttura signorile.
Chi visita il luogo trova tracce di quella storia nei ruderi ancora visibili. Il campanile e la torre ottagonale svettano tra la vegetazione. Le pareti superstiti del refettorio e dell’ingresso mostrano l’antica struttura. Nella chiesa di San Giovanni Battista a Chiaromonte si conserva il sarcofago ligneo del beato Giovanni da Caramola. La statua lignea della Madonna col Bambino, un tempo venerata nell’abbazia, è ora nella pinacoteca di Bari. Il paesaggio intorno, un tempo coltivato e boscoso, conserva ancora l’eco di quella presenza monastica.
Fonti (1)
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