Castelli · Busseto
palazzo Orlandi

Il palazzo Orlandi, noto anche come palazzo Dordoni-Cavalli, è un edificio neoclassico situato in via Roma a Busseto, in provincia di Parma. Sorge all’angolo tra via Roma e via Pasini, con una pianta rettangolare che si sviluppa su tre piani. La facciata principale si affaccia su un porticato di nove arcate a tutto sesto, con il piano terreno rivestito in finto bugnato. Sopra la fascia marcapiano si trovano finestre incorniciate, mentre l’ultimo livello presenta aperture più piccole. L’edificio fu completamente ristrutturato all’inizio dell’Ottocento per volere del conte Annibale Dordoni, su progetto dell’architetto Giuseppe Cavalli.
Il palazzo è legato a nomi importanti della cultura italiana. Nel 1845 fu acquistato da Giuseppe Verdi per ventiduemila lire di Parma, e qui compose opere come *Luisa Miller*, *Stiffelio* e *Rigoletto*. Vi abitò con Giuseppina Strepponi fino al 1851, quando si trasferirono a Sant’Agata a causa dello scandalo per la loro convivenza. Nel 1882 la Strepponi lo vendette ai cugini di Verdi, Giulio e Isidoro Sivelli, che ne curarono il restauro dopo anni di abbandono. In seguito fu proprietà della famiglia Orlandi, ospitando anche Arturo Toscanini, che vi lasciò cimeli come una bacchetta autografata.
All’interno, un lungo androne coperto da una volta decorata introduce al cortile centrale, caratterizzato da un porticato con serliana centrale e un loggiato superiore. Il salone del piano nobile è interamente affrescato con grottesche da Giuseppe Cavalli, che coprono pareti e volta a padiglione. Il palazzo, con i suoi tre piani e duemilacinquecento metri quadrati, rappresenta un esempio significativo di architettura neoclassica nella zona. Oggi è in attesa di un restauro che ne valorizzi la storia musicale e artistica.
Fonti (1)
- Palazzo Orlandi (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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