Castelli · Lipari

castello di Lipari

castello di Lipari
Bernard Gagnon CC BY 4.0

Il Castello di Lipari sorge sulla sommità di un’acropoli di origine vulcanica, a circa cinquanta metri sul mare Tirreno. La rocca, inaccessibile per le pareti strapiombanti, ospita una cittadella fortificata chiamata Civita. Le poderose mura delimitano due marine: Marina Lunga a nord e Marina Corta a sud. All’interno si trovano edifici di epoche diverse, tra cui un monastero, una cattedrale e un chiostro. Gli scavi iniziati nel 1950 hanno riportato alla luce dieci metri di stratigrafia culturale. La Necropoli e i resti di antichi insediamenti occupano le zone pianeggianti della Civita.

Il sito testimonia oltre seimila anni di storia, dai primi nuclei neolitici alle successive dominazioni greca, romana, bizantina e araba. Tra i reperti spicca il Bothros di Eolo, una fossa votiva con una lastra in pietra lavica sormontata da un leone. Le capanne preistoriche, costruite con pietre a secco e tetti di ginestra, mostrano dimensioni che arrivano fino a quindici metri. Le fortificazioni normanne, sveve, aragonesi e spagnole si sovrappongono nel complesso murario. La torre greca del IV secolo a.C. è ancora visibile tra le strutture spagnole e normanne.

Oggi il castello offre una vista panoramica sul mare e sulle isole Eolie. All’interno si possono visitare la cattedrale di San Bartolomeo e il chiostro normanno. Le antiche torri e le porte fortificate raccontano le vicende militari del Mediterraneo. I resti delle capanne preistoriche e delle necropoli sono visibili lungo i percorsi della Civita. La rocca conserva anche tracce delle incursioni di Khayr al-Din Barbarossa nel XVI secolo. L’insieme delle strutture e dei reperti offre uno sguardo sulla storia dell’arcipelago.

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