Castelli · Belcastro
Castello di Belcastro

Il Castello dei Conti d’Aquino è una rovina di una fortezza normanna dell’XI secolo che si trova sulla cima di un costone roccioso a Belcastro, in Calabria. La struttura sorge nel punto più alto del paese, dominando il territorio circostante con le sue antiche mura e torri. La rocca fu costruita per difendere il palazzo vescovile e la cattedrale locale, simboli del potere religioso dell’epoca. Le sue mura, ancora visibili, risalgono ai secoli XIII–XV e mostrano diverse tipologie di torri, alcune rettangolari, altre cilindriche o semicircolari. Gli aragonesi aggiunsero in seguito ulteriori fortificazioni per proteggere una strada strategica che collegava le contee di Catanzaro e Crotone.
La fortezza è legata alla figura di san Tommaso d’Aquino, che secondo alcune fonti storiche locali sarebbe nato proprio qui nel 1226. Su quella che si ritiene essere la stanza della sua nascita, nel 1334 venne eretta una cappella in suo onore. Il sito ha subito un importante intervento di restauro nel 2005, finanziato da un progetto regionale per la tutela dei beni culturali. La posizione elevata offre una vista panoramica sul golfo di Squillace, che si estende da Le Castella fino a Soverato. Poco lontano si trova la vecchia Via Grecìa, un antico percorso che un tempo attraversava il quartiere bizantino e il ghetto ebraico.
Oggi il castello appare come una struttura maestosa ma in rovina, con il mastio rettangolare a tre piani ancora riconoscibile. All’interno delle mura si possono osservare i resti delle fortificazioni aggiunte in epoca aragonese, tra cui una postazione avanzata chiamata barbacane. Un tempo era presente anche un pozzo in pietra locale, il pozzo Magella, con una corona esagonale decorata da archi e stemmi, poi trasferito nella cattedrale come fonte battesimale. I visitatori possono camminare tra le antiche vestigia e ammirare la vista sul golfo, mentre le tracce del passato bizantino e medievale si intrecciano con il paesaggio calabrese.
Fonti (1)
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