Chiese · Agrigento
chiesa di Santo Spirito

La chiesa di Santo Spirito sorge nel centro storico di Agrigento, insieme al monastero cistercense noto localmente come Badia Grande o Bataranni. L’edificio religioso e il complesso monastico formano un aggregato di grande valore storico e artistico. La fondazione risale al 1299, ma le origini del sito sono ancora più antiche, legate alla nobile famiglia Chiaramonte. Il palazzo originario, residenza dei Chiaramonte, ospitava già una comunità religiosa prima della sua trasformazione in monastero. La chiesa fu poi ampliata e modificata nel corso dei secoli, subendo danni durante i bombardamenti del 1943.
La chiesa merita una visita per la sua ricca decorazione barocca, opera soprattutto di Giacomo Serpotta tra il 1693 e il 1708. Le pareti sono animate da altorilievi in stucco che raffigurano scene dell’infanzia di Gesù, alternate a lesene scanalate. Il presbiterio è impreziosito da una cupola affrescata con effetti illusionistici e da un altare in marmi policromi. Sulla parete destra si trova una copia del 1704 della *Strage degli Innocenti* di Rubens, mentre sulla sinistra è custodita una pala con la Vergine tra San Bernardo e San Benedetto.
All’interno si percorre una navata unica senza abside, tipica dello stile barocco. Quattro campate scandiscono lo spazio, ciascuna con un altare e un teatrino in stucco. Il presbiterio, rialzato di due gradini, ospita un crocifisso su reliquiario e un grande altorilievo nel paliotto. Nel monastero, al piano superiore, si trovano il dormitorio e gli ambienti dell’abadessa, mentre al pianterreno si affacciano la cappella, l’aula capitolare e il refettorio. Le monache conservano ancora l’antica tradizione di preparare dolci tipici, come il buccellato e la frutta martorana.
Fonti (1)
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