Archeologia · Casoli
Cluviae

Cluviae sorgeva in Abruzzo, nel territorio dei Carricini, su un antico villaggio fortificato. La città romana aveva un perimetro di 1560 metri e si estendeva per 680 metri. Era quindi più grande di Sulmona e quasi grande come Isernia, segno che non era un semplice villaggio ma un vero municipio. Oggi si trova vicino a Casoli, nella frazione di Piano Laroma. Le sue rovine sono sepolte sotto prati e campi coltivati.
La città fu importante già nel 311 a.C., quando i Romani vi inviarono truppe guidate dal console Gaio Giunio Bruto. Lo storico Tito Livio racconta di scontri vicino a Cluviae tra Romani ed Etruschi. Nel I secolo a.C. iniziò il suo sviluppo urbano, che continuò fino al secolo successivo. Nel 1940 un contadino trovò una scultura di età giulio-claudia e la murò sulla porta di casa. La testa fu poi portata al Museo Archeologico di Chieti.
Gli scavi hanno riportato alla luce un teatro romano, mosaici e terme. Nel 1966 Adriano La Regina identificò il tracciato delle mura e le cinque porte d’accesso. All’interno si vedono muri in opera reticolata e incerta, mentre fuori dal perimetro restano ruderi di edifici con pavimenti a mosaico. Le campagne di scavo hanno anche trovato tombe a cappuccina e cisterne per cereali. Il paesaggio conserva tracce di una città un tempo ricca e ben organizzata.
Fonti (1)
- Cluviae (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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