Luoghi · Schilpario
Schilpario

Schilpario è un piccolo comune della Val di Scalve, in Lombardia. Sorge in cima a una valle stretta e incassata tra le montagne, a oltre sessanta chilometri da Bergamo. Il paese si affaccia su prati e boschi fitti, dove crescono abeti rossi e dove un tempo si estraevano ferro e zinco. Le sue case in pietra, alcune ancora abitate, ricordano antiche famiglie e tradizioni locali. La piazza principale ospita la casa natale del cardinale Angelo Mai e una lapide con versi di Leopardi. Lo stemma comunale mostra un orso tra gli abeti e reca il motto latino *Tutus in silvis*.
Il borgo ha origini antiche, legate ai Galli Cenomani e poi ai Romani che sfruttarono le sue miniere. Nel Medioevo fu governato dai Capitani di Scalve, poi sostituiti dall’Universitas, una sorta di repubblica autonoma con privilegi fiscali e militari. Passò sotto Venezia nel Quattrocento, mantenendo le sue libertà fino all’arrivo dei francesi. Durante la Resistenza, un gruppo di partigiani e civili fu trucidato dai fascisti presso i Fondi di Schilpario. La chiesa parrocchiale custodisce opere di Cifrondi, Carpinoni e sculture fantoniane, oltre a una statua del cardinale Mai.
Chi visita Schilpario trova la chiesa di Sant’Antonio, con il suo portico recente e il campanile sormontato dalla statua del santo. Poco lontano c’è il museo etnografico, dove una ruota di mulino azionata dal torrente Dezzo macina ancora il grano. Il museo minerario ripercorre la storia delle miniere, ora visitabili con trenino e gallerie. All’aperto, la pineta di abeti rossi offre una pista di sci di fondo lunga dodici chilometri, usata anche per gare internazionali. In inverno, il Palazzo del Ghiaccio ospita pattinatori, mentre d’estate la pista Acque Fredde diventa teatro di sci d’erba.
Fonti (1)
- Schilpario (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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