Luoghi · Salde
Taro

Il Taro nasce nell’Appennino ligure, sotto il monte Penna, in una faggeta a mille e trecento metri. Scende con piccole cascate fino a un laghetto creato dalla diga di Santa Maria del Taro. Da lì la valle si stringe e il fiume scorre tra rocce di arenaria, formando le gole di Carniglia vicino a Bedonia.
Il fiume è uno dei principali affluenti di destra del Po e riceve molti torrenti lungo il percorso. Tra questi ci sono il Gotra, il Tarodine e il Ceno, che raddoppia la sua portata a Fornovo. In pianura il letto si allarga fino a un chilometro, con ampi meandri che lambiscono paesi come San Secondo e Sissa.
Il Taro cambia spesso corso a causa delle piene, lasciando tracce nei paleoalvei come il Canalazzo dei Tari Morti. In estate può essere quasi asciutto, mentre in autunno le sue acque crescono fino a tremila metri cubi al secondo. Le alluvioni storiche, come quella del 1982, mostrano la forza di questo fiume che scorre tra Liguria ed Emilia.
Fonti (1)
- Taro (fiume) (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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