Luoghi · Seravezza
Palazzo mediceo di Seravezza

Il palazzo mediceo di Seravezza sorge ai piedi delle Alpi Apuane, dove confluiscono i fiumi Serra e Vezza. Fu costruito tra il 1560 e il 1564 per ordine di Cosimo I de’ Medici. La sua struttura solida e compatta ricorda una fortezza, con feritoie al pian terreno. Originariamente aveva un ingresso principale oggi sigillato, sostituito dalla biblioteca dei ragazzi. Sopra l’ingresso si legge un’incisione latina in onore di Francesco de’ Medici. Le scuderie granducali, recentemente restaurate, si trovano sul retro dell’edificio. Il palazzo è riconosciuto dall’UNESCO come parte del sito seriale delle ville medicee.
La villa aveva un ruolo strategico per il controllo della Versilia contesa tra Pisa, Lucca e Firenze. Cosimo I vi stabilì un avamposto militare, ma la residenza mantenne anche una funzione signorile e di svago. Bianca Cappello e Cristina di Lorena vi soggiornarono a lungo durante il Cinquecento e Seicento. Dalla villa si potevano sorvegliare le cave di marmo e argento, fondamentali per l’economia locale. Il marmo “mistio”, detto anche “fior di pesco”, divenne molto pregiato. Dopo i Medici, la villa passò ai Lorena e poi allo Stato italiano.
Oggi il palazzo ospita il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica. La biblioteca comunale Sirio Giannini e l’archivio storico sono al pian terreno. Il museo espone utensili e macchine per l’estrazione e la lavorazione del marmo e dei metalli. Vi sono anche attrezzi agricoli, fotografie e schede didattiche che illustrano le attività storiche della zona. Le sale del museo raccolgono oggetti databili tra fine Settecento e metà Novecento. Le scuderie e gli ambienti restaurati ospitano mostre temporanee di arte moderna e contemporanea.
Fonti (1)
- Palazzo mediceo di Seravezza (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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