Castelli · Anif

Castello di Anif

Castello di Anif
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Il castello di Anif sorge nel comune austriaco omonimo, nel distretto di Salzburg-Umgebung, circondato da un grande lago artificiale. La sua storia inizia nel tredicesimo secolo, quando fu menzionato per la prima volta. Nel quattordicesimo secolo divenne sede amministrativa dell’arcidiocesi di Salisburgo. Nel sedicesimo secolo il cardinale Matthäus Lang von Wellenburg lo concesse a Niclas Ribeisen, che lo ristrutturò. Successivamente passò a varie famiglie nobili, tra cui i Kuen-Belasy e i Kuenburg.

Il castello merita una visita per la sua architettura unica e la sua storia secolare. Nel diciassettesimo secolo l’arcivescovo Johann Ernst von Thun und Hohenstein ampliò la metà destra del palazzo. Nel diciannovesimo secolo il conte Aloys von Arco-Stepperg gli diede l’aspetto medievale e neogotico che ha oggi. Nel 1918 il re Ludovico III di Baviera vi firmò la dichiarazione di Anif, che pose fine alla monarchia bavarese. Durante la seconda guerra mondiale fu occupato prima dalla Wehrmacht e poi dalle truppe statunitensi.

All’interno del castello si trova un cortile circondato da edifici a tre piani, una cappella e una fontana ottagonale. La cappella, un tempo separata, è stata integrata nella torre principale. Nel cortile si trova anche la sala delle ninfe, trasformata in pinacoteca nel 1878. Le sale di rappresentanza conservano soffitti a cassettoni e decorazioni del diciannovesimo secolo. La sala Rossa, un tempo sala da pranzo dei principi vescovi, è rivestita in damasco rosso. Il parco, progettato come giardino all’inglese, si estende intorno al lago artificiale.

Orari e biglietti possono cambiare in base alla stagione. Controlla prima della visita: anif.salzburg.at

Fonti (1)

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