Castelli · Triora
castello di Triora

Il castello di Triora è una rovina medievale costruita tra il XII e il XIII secolo sulla cima rocciosa dell’omonimo borgo in Liguria. Si erge nel punto più alto dell’antico paese, completamente integrato nella pietra. Nei documenti antichi è chiamato Castrum Vetus Triorae e fu proprietà dei conti di Ventimiglia. La posizione strategica lungo le vie della valle Argentina lo rese importante per la Repubblica di Genova. Qui si trovava un baluardo difensivo che controllava il territorio circostante.
La fortezza perse valore militare con l’arrivo di nuove postazioni e l’evoluzione delle armi da fuoco. Nel 1625, durante i conflitti tra Genova e il Ducato di Savoia, risultò già inutilizzabile. Oggi rimane solo un rudere, testimonianza di un passato feudale. Al suo interno sorgeva il forte di San Dalmazzo, affiancato da una chiesa e dalla residenza del signore. La corte era una cittadella autosufficiente con magazzini, artigiani e coloni.
Il castello si raggiunge attraverso il borgo di Triora, un antico insediamento medievale. Dalle sue rovine si vedono le montagne della valle Argentina. Intorno si trovano i resti delle strutture che un tempo formavano il sistema curtense. La chiesa di San Dalmazzo conserva tracce della sua funzione originaria. Il paesaggio circostante è tipico dell’entroterra ligure, con terrazzamenti e boschi.
Fonti (1)
- Castello di Triora (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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