Castelli · Cerignale
Castello di Cariseto

Il castello di Cariseto è una fortezza medievale che sorge sul crinale sinistro della val d’Aveto, in provincia di Piacenza. Si trova nel piccolo borgo omonimo, frazione di Cerignale, costruito su uno sperone roccioso che domina un gruppo di case. Le prime notizie del castrum risalgono al 1052, quando Enrico III lo concesse al monastero di San Paolo di Mezzano. Successivamente passò ai Malaspina, che lo tennero fino al 1251. Nel 1164 Federico Barbarossa investì Obizzo Malaspina del feudo, riconoscendo il suo aiuto nel superare l’Appennino.
La storia del castello è legata a eventi significativi come la congiura dei Fieschi del 1547. In quell’anno, gli uomini di Cariseto si schierarono con Gerolamo Fieschi contro i Genovesi. Le truppe nemiche colpirono il castello con bombarde, costringendo i difensori a fuggire attraverso un tunnel che portava nel bosco. Con l’aiuto di Gian Francesco Nicelli, si misero in salvo oltre l’Aveto, nello stato farnesiano. Il feudo rimase ai Doria fino al 1797, quando fu abolita la feudalità.
Oggi rimangono il muraglione centrale e i basamenti delle torri, mentre i camminamenti in legno sono danneggiati e l’accesso è vietato. Il Comune di Cerignale sta lavorando per rendere nuovamente visitabili i resti. La struttura si affaccia sul piccolo nucleo abitato sottostante, offrendo una vista sulla valle. Nonostante i danni, il sito conserva l’aspetto di una fortezza strategica, testimonianza di secoli di storia.
Fonti (1)
- Castello di Cariseto (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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