Archeologia · Sortino

Anaktoron di Pantalica

Anaktoron di Pantalica
Jorre (Jochen Reinhard) CC BY 3.0

L’Anaktoron di Pantalica è un edificio megalitico in rovine sull’acropoli di Pantalica, vicino a Sortino, in provincia di Siracusa. Si trova su un altopiano dove restano solo i blocchi di fondazione di un tempo. L’edificio misura trentasette metri e mezzo per undici e mezzo. Ha diverse stanze rettangolari, costruite con grandi pietre. Ricorda i palazzi micenei, segno di un legame con quella cultura.

Gli studiosi, tra cui Paolo Orsi, sostengono che maestranze micenee abbiano aiutato a costruirlo. I Siculi non erano abili costruttori in pietra e vivevano in capanne di materiali deperibili. Orsi ipotizzò che lavoratori esterni realizzassero edifici simili. L’Anaktoron fu poi modificato in epoca bizantina con muri rinforzati e pavimenti in cemento. Un incendio ne causò l’abbandono definitivo, forse per l’arrivo degli Arabi.

All’interno si trovano armi in bronzo e una fonderia. Le porte si aprono verso l’esterno, segno che forse non era una residenza ma un deposito o una cassaforte. L’edificio mostra tracce di un principe che comandava la popolazione locale. Le rovine si stagliano sull’altopiano, circondate dalla natura selvaggia di Pantalica. Il sito offre una vista sulle gole e sul fiume che scorre più in basso.

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