Chiese · Conversano
monastero di San Benedetto

Il monastero di San Benedetto sorge a Conversano, in Puglia, dentro le antiche mura megalitiche che cingono il centro storico. La sua costruzione iniziò nel VI secolo su un’area già abitata in epoca preromana, forse l’acropoli dell’antica Norba Apula. Le mura che oggi lo circondano poggiano su strati antichi di epoca peuceta, mentre scavi hanno riportato alla luce strade lastricate e condotti fognari di un quartiere intensamente popolato tra il II secolo a.C. e il III d.C. In età tardoantica l’area si spopolò, ma nell’Alto Medioevo divenne sede di un insediamento benedettino. Nel X secolo il monastero godeva di benessere, grazie anche al sostegno del conte Goffredo D’Altavilla.
Il complesso è noto come *Monstrum Apuliae* per il potere straordinario delle sue badesse, che arrivarono a esercitare giurisdizione su Castellana. Nel 1266 papa Clemente IV affidò il monastero a monache cistercensi guidate da Dametta Paleologo, imparentata con la famiglia imperiale di Costantinopoli. Le badesse ottennero insegne vescovili come la mitra e il pastorale, e il privilegio del baciamano, un rito pubblico che suscitò continue controversie. Il monastero divenne così un centro di potere spirituale e temporale, fino alla sua soppressione nei primi dell’Ottocento.
All’esterno si entra attraverso un portale barocco sulle mura, affiancato da un campanile ricoperto di maioliche blu e gialle, più alto di quello della cattedrale. L’ingresso principale, raro da aprire, dà su un chiostro barocco, mentre quello laterale del 1658 presenta due leoni e colonne corinzie. All’interno, l’aula unica tardobarocca custodisce altari in legno e stucco dorato, con opere come il *Battesimo di Cristo* di Nicola Gliri e *Gesù e la Samaritana* di Carlo Rosa. Sulle pareti restano tracce di mosaici con figure di grifoni, mentre la cupola centrale è illuminata da una lanterna maiolicata.
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