Fortificazioni · Arcidosso
mura di Arcidosso

Le mura di Arcidosso proteggono il centro storico della cittadina toscana, nella provincia di Grosseto. Furono costruite in epoca medievale come doppia cinta muraria per difendere la città vecchia e la rocca aldobrandesca. I lavori iniziarono in più fasi e terminarono nel tredicesimo secolo. Nel tempo subirono modifiche, ma in alcuni tratti conservano ancora l’aspetto originale medievale. La famiglia aldobrandesca esercitò il potere qui dal tredicesimo secolo fino al milletrecentotrentuno. Le mura delimitavano l’intero perimetro della città vecchia e includevano tre porte di accesso.
Le porte sono ancora visibili e rappresentano punti di passaggio tra la città vecchia e quella nuova. La porta di Castello ha un arco a tutto sesto, uno stemma mediceo e una merlatura in cima. All’interno della nicchia si trova una madonnina policroma in ceramica dei fratelli Ronzan, realizzata negli anni trenta. La porta dell’Orologio, costruita nel milleottocentocinquantuno, ha tre aperture a tutto sesto e una torre sovrastante. Sulla lapide commemorativa è ricordato il plebiscito del milleottocentosessanta per l’annessione al Regno di Sardegna.
La porta Talassese si trova lungo la seconda cinta muraria ed è sormontata dallo stemma bianco e nero della Repubblica di Siena. Questo stemma ricorda l’assedio di sei mesi che portò Arcidosso sotto Siena nel milletrecentotrentuno. I tratti delle mura sono spesso incorporati agli edifici del centro storico. Le porte segnano i confini dei tre terzieri: Castello, Codaccio e Sant’Andrea. Camminando lungo le mura si possono ancora riconoscere gli elementi stilistici medievali.
Fonti (1)
- Mura di Arcidosso (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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