Castelli · Maratea
castello di Castrocucco

Il castello di Castrocucco sorge a Maratea, in Basilicata, su un costone roccioso che domina il mare. È un maniero medievale costruito probabilmente nel IX secolo per difendersi dalle incursioni saracene. La sua posizione elevata permetteva di controllare vaste zone circostanti, inclusa Maratea. Nel 2005 è stato dichiarato monumento nazionale e l’area circostante è diventata Sito di Interesse Comunitario. Fu un tempo feudo della famiglia Alvernia, di origine normanna, e passò poi ai De Rosa e ai Giordano. Nel XVI secolo venne ristrutturato per ospitare anche armi da fuoco, ma nel XVII secolo fu abbandonato.
Il castello conserva tracce della sua struttura originaria, come la porta d’accesso, bastioni e tratti di mura. Lo storico Michele Lacava lo descrisse nel 1891 come una fortezza costruita per esigenze difensive. Nei pressi sorgono le rovine di un antico borgo medievale, con resti di oltre venti edifici, una torre di guardia e una chiesa dedicata a San Pietro. All’interno della chiesa si trovano cripte e affreschi parzialmente visibili nonostante il degrado. La tradizione locale attribuisce al borgo un’origine successiva alla costruzione del castello.
Sulla cima del castello sventola una bandiera rossa con croce bianca, issata nel 2015 per richiamare l’attenzione sullo stato di abbandono del sito. Il vessillo richiama le origini medievali della fortezza e simboleggia la necessità di interventi per la sua conservazione. Il paesaggio intorno è aspro e suggestivo, con la roccia che si staglia sul mare. Il castello e il borgo rappresentano una testimonianza storica della Basilicata, nonostante il degrado. La visita permette di osservare i resti di una civiltà passata e di godere di una vista panoramica sulla costa.
Fonti (1)
- Castello di Castrocucco (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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