Castelli · Caserta
Castello di Casertavecchia

Il castello di Casertavecchia sorge sul punto più alto di un colle pianeggiante a nord-est del borgo omonimo. È l’unico edificio fortificato rimasto leggibile tra le mura scomparse della città. Il Comune possiede il recinto, mentre lo Stato custodisce la grande torre mastio. Il colle è protetto a nord da un vallone profondo e a ovest e sud dai monti casertani. Le pendici del monte Virgo lo separano dalle montagne Baccalà.
Il castello merita la visita per la sua storia stratificata e le ricerche recenti. Gli scavi del 2021, diretti da Nicola Busino, hanno portato alla luce reperti mai studiati prima. Prima di allora, i restauri degli anni Ottanta avevano rimosso materiali in modo non scientifico. Nel 1750 Carlo di Borbone acquistò il feudo, ma non è chiaro come parte del complesso sia passata al Comune. Sulle alture intorno si trovano tracce di fortificazioni sannitiche.
All’interno del recinto esagonale si distingue il palazzo comitale, addossato alle mura. La torre mastio, a sedici lati, ha tre livelli voltati e un terrazzo sommitale. Dal primo livello si accedeva al palazzo tramite un ponte levatoio ora perduto. I resti di una stufa e di un balneum sono stati portati alla luce nell’ala verso il borgo. La cappella di San Giovanni, ancora visibile, richiama altre fortezze della zona. La torre offre una vista ampia sulla piana campana fino a Capua.
Fonti (1)
- Castello di Casertavecchia (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
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