Chiese · Eboli
chiesa di San Vito al Sele

La chiesa di San Vito al Sele sorge al centro della Piana del Sele, nella contrada Santa Cecilia. Fu edificata nel decimo secolo probabilmente vicino al luogo dove furono uccisi i santi Vito, Modesto e Crescenzia. La prima citazione scritta risale al 1042, quando apparteneva alla Chiesa Salernitana. Guglielmo d'Altavilla restituì la chiesa all’arcivescovo di Salerno nel 1067 dopo una scomunica. Roberto il Guiscardo confermò i beni della chiesa nel 1080 su richiesta della moglie Sichelgaita.
La chiesa conserva privilegi di Federico II di Svevia e di papa Alessandro IV. Subì riparazioni nel Seicento, nel Settecento e nell’Ottocento per danni e donativi. Un inventario del 1908 descrive gli arredi e le strutture dell’epoca. Nel 1929 fu costruito l’altare ancora visibile oggi. Nel 1957 la parrocchia fu trasferita da San Nicola de Schola Graeca a San Vito al Sele.
La chiesa ha una pianta rettangolare con una sola navata e un’ampia abside voltata. Le pareti sono intonacate di bianco, la volta dell’abside è celeste. Il pavimento è in mattonelle quadrate di cotto. La facciata è semplice, con un portale ligneo centrale e una piccola finestra rettangolare sopra. All’interno si trova l’altare del 1929. La contrada Santa Cecilia conserva il nome dei santi martiri.
Fonti (1)
- Chiesa di San Vito al Sele (Wikipedia) (CC BY-SA 4.0, adattato)
Nelle vicinanze


