Luoghi · Torre d'Isola

Santa Sofia

Santa Sofia è una frazione del comune di Torre d’Isola in provincia di Pavia. Si trova su un terrazzo che si affaccia a venti metri di altezza sulle acque del Ticino. Il luogo era un punto strategico perché qui sorgeva uno dei principali porti fluviali sul Ticino fino al diciannovesimo secolo. Era il terminale di una grande strada romana che collegava Pavia con Torino e le Gallie. Carlo Magno vi si accampò durante l’assedio di Pavia e probabilmente fondò la prima chiesa dedicata a Santa Sofia.

La località era già un comune nel tredicesimo secolo. Nel quattordicesimo secolo fu infeudata alla famiglia Lucini e nel diciassettesimo ai marchesi Pecorara. Dopo la Pace di Utrecht del 1713, il confine tra Piemonte e Lombardia austriaca si spostò sul Ticino, perdendo la frazione di Canarazzo. Il comune fu soppresso nel 1841 e unito a Torre d’Isola. Una leggenda medievale, riportata da Opicino de Canistris nel quattordicesimo secolo, colloca a Santa Sofia la località Pavia Vegia, considerata un antico insediamento distrutto più volte da interventi soprannaturali.

Oggi Santa Sofia è una piccola frazione immersa nella campagna pavese. Dalla terrazza si gode una vista ampia sul fiume Ticino e sulle sue rive. Il terrazzo alto venti metri offre un punto panoramico sul paesaggio circostante. Le acque del fiume scorrono lente sotto il terrazzo, creando un’atmosfera tranquilla. La storia del luogo si respira ancora tra le antiche vie e le tracce del passato. La chiesa di Santa Sofia rimane un punto di riferimento per chi visita la zona.

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